RICCHE MINERE

Rivista semestrale di storia dell’arte
direttore Giuseppe Pavanello

E’ uscito il numero  7/2017 di RICCHE MINERE
OPUSCOLO ANTEPRIMA

A  cura di Scripta Edizioni

“Nel buio che ci circonda e sempre di più oscura la visuale, il lumino che hai acceso (con immenso coraggio e credo anche sprezzo del pericolo…) è una buona notizia che mi rallegra profondamente. I Magi quest’anno portano, dunque, un dono davvero bello”.

Una frase come questa, in una risposta all’invito a far parte del Comitato scientifico di “Ricche Minere”, ricevuto poco prima del Natale 2013, mi pare il miglior viatico per presentare la nostra nuova rivista.

Aperta a tutto e a tutti, con il limite cronologico fissato al 1950, nella volontà di includere anche il contemporaneo ‘storico’, tutta a colori, “Ricche Minere”, regolata da una double blind peer review, si presenta con periodicità semestrale anche per corrispondere a una sua maggiore ‘presenza’ nel dibattito internazionale. Non è stata scelta facile, di questi tempi, ma abbiamo fiducia di poter centrare l’obiettivo, contando, anzitutto, sull’apporto dei membri del Comitato scientifico, che già nella sua composizione esprime l’apertura dell’iniziativa. A tutti, il mio grazie più sentito. Parimenti, la mia gratitudine va all’editore per la condivisione di gioie e dolori che, inevitabilmente, accompagnano un’impresa come questa.

Si troveranno, all’inizio di ogni fascicolo, secondo un uso in voga soprattutto nel mondo anglosassone, anche alcune pagine pubblicitarie: segnali di ‘sostegno’ al nostro lavoro, così come si vedrà nel colophon il marchio Hausbrandt, sponsor principale.

Si potrà prendere visione della varietà degli interessi messi in campo, incluse le arti decorative, cui s’intende riservare uno spazio non secondario. Al contempo, la varietà delle lingue in cui sono pubblicati i testi, anche per il rispetto totale dei contenuti degli articoli. Vi abbiamo incluso anche una sezione dedicata all’attualità, a dar conto, volta per volta, di significativi eventi in campo editoriale ed espositivo.

Di proposito, s’intende riservare ruolo primario all’apparato delle illustrazioni, che si vorrebbero sempre di alta qualità, nella consapevolezza che pure una buona riproduzione, specie di opere poco note, può essere di per sè un contributo critico.

E veniamo al titolo: “Ricche Minere” ricalca il celebre volume di Marco Boschini; nella volontà di rendere omaggio al grande critico e conoscitore veneziano seicentesco e di riproporre, al contempo, l’attenzione sulla qualità dell’opera d’arte, che nei suoi versi ha toccato vertici ineguagliati.

Giuseppe Pavanello
direttore